L'interfacciamento VINTAGE

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Andare in basso

L'interfacciamento VINTAGE

Messaggio Da Paolo51 il Dom Giu 01, 2014 8:36 am

L’IMPORTANZA DELL’INTERFACCIAMENTO FRA FINALE E PREAMPLIFICATORE E’ BASILARE PER UNA RESA MUSICALE CORRETTA E OTTIMALE.
QUESTA REGOLA VALE ANCHE PER GLI OLD VINTAGE HI-FI
 
Quando si allestisce un impianto hi-fi occorre fare molta attenzione all’interfacciamento fra i vari componenti utilizzati. Bella scoperta dirà qualcuno !
Eppure proprio questa problematica, cioè combinare insieme i vari pezzi e cercare di farli funzionare a dovere ottenendo una buona restituzione del messaggio musicale, alle volte non viene presa in “seria” considerazione. Voglio dire che molti appassionati di musica, alla perenne ricerca del componente hi-fi più blasonato o di quello che va più di moda (in merito soprattutto ai preamplificatori ed ai finali di potenza) non si accorgono che con l'interfacciamento di  pre o finali di marchi diversi con caratteristiche diverse non sempre si ottengono ottimi risultati.
E’ così ed è sempre stato così e questa riflessione naturalmente vale anche per gli apparecchi Old Vintage Hi-fi, che non lavorano al meglio se presentano parametri elettrici e circuitazioni differenti fra di loro.
Mi capita spesso di parlare con tanti appassionati che hanno o sono alla ricerca di componenti valvolari vintage i quali mi chiedono che cosa sia meglio collegare con il preamplificatore X  oppure con il finale Y. Molti di loro sono attratti dalle notevoli qualità musicali per esempio di un MARANTZ 7 oppure di una coppia di QUAD II e pensano che la loro combinazione possa sortire sonorità del massimo livello. Invece alle volte non è così (anche se…in alcuni casi, si) perché gli apparecchi hi-fi, specialmente negli cinquanta e sessanta, venivano costruiti in maniera tale da poter offrire prestazioni ottimali se appartenenti alla stessa ditta. Esistevano ditte costruttrici di elettroniche che spaziavano dalle unità di controllo ai finali di potenza, dai tuners ai giradischi; la loro filosofia era perciò quella di presentare prodotti completi, con il massimo standard qualitativo e che avessero una perfetta sinergia fra loro.
 
Anche in epoca attuale ci sono marchi che offrono linee di componenti dalla A alla Z ma troviamo sul mercato anche ditte specializzate in questo o quell’apparecchio hi-fi.
Quindi, ritornando ai nostri vintage, i finali QUAD II funzionavano perfettamente con il loro pre dedicato QUAD 22, i finali RADFORD STA - 15 o STA - 25 con il loro pre RADFORD SC-22, i finali LEAK TL-12 Plus o LEAK STEREO 20 con il loro pre LEAK VARISLOPE STEREO e così via.
Addirittura la LEAK non cambiò mai fin dalle sue prime produzioni nessun parametro elettrico in tutti i suoi apparecchi, e di pre e finali ne costruì tanti!
Per esempio la sensibilità degli amplificatori Leak è stata sempre dell’ordine dei 125/130 mVolts e tutti i vari preamplificatori costruiti nel tempo potevano ottimamente essere interfacciati con qualsiasi finale della Casa inglese.
Questo è molto importante perché ancora oggi possiamo con soddisfazione collegare i vari modelli Leak fra di loro ed ottenere performance eccellenti, senza problemi e perciò senza intervenire nella loro circuitazione elettrica.
 
Qualche ottimo interfacciamento che esalti sia le prestazioni del pre che quelle del finale:
 
- LEAK VARISLOPE STEREO + LEAK STEREO 20
- LEAK VARISLOPE III (pre monofonico) + LEAK TL 12 PLUS
- QUAD 22 + QUAD II
- RADFORD SC-22 + RADFORD STA-15 III
- MARANTZ 7 + MARANTZ 8 B
- MARANTZ 7 + LEAK TL 12 POINT-ONE
- MARANTZ 7 + LEAK TL 25 PLUS
- MARANTZ 7 + QUAD II
- DYNACO PAS 3-X + DYNACO MARK III
- DYNACO PAS 3-X + DYNACO STEREO 70
- DYNACO PAS 3-X + RADFORD STA-25 III

 
Paolo
avatar
Paolo51

Messaggi : 908
Data d'iscrizione : 10.05.14

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

L'interfacciamento VINTAGE

Messaggio Da Paolo51 il Mar Giu 03, 2014 4:08 pm

A proposito dell’interfacciamento…vintage
 
Non è quantificabile e misurabile in un pre o in un finale la velocità, la dinamica o la trasparenza, perchè occorre prendere in esame tutta la configurazione dell'impianto.
L'oggettività del responso sonico riveniente da singoli apparecchi non è di per sè un parametro tale da far dire: "questo pre o finale suona in modo trasparente o suona in maniera veloce".
Il tutto è soggettivo, molto soggettivo e sono solamente il proprio orecchio e la propria sensibilità musicale a determinare l’ascolto ed entrambi risultano ovviamente diversi da quelli di altre persone.
La prima operazione da effettuare quando ci si appresta ad ascoltare, provare e collegare i vari apparecchi d’epoca è quella di interfacciarli fra di loro in modo ottimale. La sinergia che si verifica con l'interfacciamento dei preamplificatori con i loro rispettivi finali è perfetta. In seguito, se si dispone di unità di controllo autoalimentate le quali possano funzionare indipendentemente dal loro finale dedicato, si potrà provarle in combinazioni diverse. Un esempio eclatante è lo straordinario pre Marantz 7 oppure il Dynaco PAS 3-X, ottimamente interfacciabili con finali di potenza diversi.
 
Teniamo bene presente che:
Il preamplificatore all'epoca o come veniva solitamente chiamato: "Unità di Controllo separata", era nei primi anni Cinquanta e Sessanta un complemento sinergico con il proprio finale di potenza e faceva parte quindi dell'intero amplificatore audio. Il motivo per cui si adottò la soluzione separata delle due unità pre-amplificatrici (subito dopo la II guerra mondiale, i primi apparecchi con requisiti hi-fi erano "integrati" ante litteram) era quello di ottenere alcuni vantaggi in termini di rapporto segnale/rumore, bassa microfonicità delle valvole d'ingresso ( le quali erano sistemate sullo stesso chassis della sezione finale di potenza), eliminazione di possibili interferenze ad alta frequenza, una più che ottimale schermatura per mezzo di un contenitore metallico dedicato, una flessibilità d'impiego molto buona e perciò la possibilità di collegare vari apparecchi della stessa Casa, ecc.
 
Paolo
avatar
Paolo51

Messaggi : 908
Data d'iscrizione : 10.05.14

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: L'interfacciamento VINTAGE

Messaggio Da Paolo51 il Mer Giu 04, 2014 8:11 am


 
Chi l'ha detto che pochi watts di potenza non riescano a pilotare diffusori con sensibilità media?
E' infatti un'altra "leggenda metropolitana audiofila" quella che sentenzia che occorrano centinaia di watts per poter ottenere pressioni acustiche adeguate...Non è assolutamente vero!
 
Nella fotografia un impianto allestito ottimamente e dal suono eccellente dell'amico Luigi:
 
LEAK STEREO 20 - potenza 11+11 watts RMS
AUDIO NOTE Mk 3 - preamplificatore
CROFT SUPERMICRO - preamplificatore
JBL L-220 Cat's Eye - diffusori
MICHELL ORBE - giradischi
 
Il piccolo e delizioso nonchè bensuonante Leak Stereo 20 riesce letteralmente a far...volare...le possenti JBL !!
avatar
Paolo51

Messaggi : 908
Data d'iscrizione : 10.05.14

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: L'interfacciamento VINTAGE

Messaggio Da Paolo51 il Dom Giu 22, 2014 8:49 am

I componenti che prendo in esame in questo forum di discussioni SOLO VINTAGE hanno costituito la Storia dell'Audio, quello vero, quello importante.
Tali apparecchi, per capirci, sono ancora quì tra noi per deliziare le nostre orecchie ed il nostro cervello. Come mai?
E, come mai riescono a funzionare in maniera così strepitosa nonostante abbiano sulle spalle decenni e decenni e decenni (il Leak TL 12 Point One è del 1948 !!!) di servizio attivo?
Le risposte sono tante ma è una sola quella veramente importante: le elettroniche, i diffusori, i giradischi (gli LP di fine anni Cinquanta o Sessanta...) sono stati pensati, progettati, costruiti da tecnici ed in principal modo da appassionati che avevano gli attributi giusti per fare simili cose. E questi componenti dovevano avere anche un'affidabilità estrema ed oggi lo...si vede, eccome se lo si vede!
Secondo me, poi, non si possono fare classifiche di merito: ognuno di questi pezzi hi-fi ha una sua propria caratteristica che lo fa funzionare in modo eccellente, se ben interfacciato con gli altri componenti dell'impianto.
Prendiamo per esempio il QUAD ESL57. Ebbene è un diffusore elettrostatico incredibile, restituisce sonorità intense e raffinate come pochi. Chi lo possiede deve, però, metterlo in condizioni di farlo esprimere al meglio, secondo quelle che sono tutte le potenzialità che possiede.
Un grande diffusore come il JBL L220 è altrettanto dotato di una magia unica e spettacolare, diversissimo dall'ESL 57. Proprio per questa ragione produrrà sonorità straordinarie secondo la propria caratteristica di progettazione.
Gli apparecchi del passato, quelli importanti per la loro Storia e musicalità, sono tutti degni di far parte dell'elite dell'Audio, ognuno quindi a modo suo.
 
Paolo
avatar
Paolo51

Messaggi : 908
Data d'iscrizione : 10.05.14

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: L'interfacciamento VINTAGE

Messaggio Da costino175 il Mer Giu 25, 2014 5:03 pm

Certamente l'interfacciamento tra pre e finali dello stesso marchio è auspicabile, tuttavia come dimostra l'impianto di cui sopra con le Jbl, è possibile "mischiare" antico e moderno con risultati spesso clamorosi. Sto ascoltando in questo momento l'LP The Weavers - Reunion at Carnegie Hall 1963 sfruttando l'eccellente ingresso phono del pre Audio Note M2 Signature che riceve il segnale dal Roksan Radius - braccio Tabriz, testina Audio Note Iq3 e finale Rogers Cadet II, diffusori AR 3a che, stando ai credo audiofili non sono pilotabili da un finale di 6+6 watt. Ebbene, il risultato è eccellente, di una finezza sopraffina............ ma non mancano neppure la dinamica e un'eccellente spazialità e naturalezza del suono. Ciò dimostra che bisogna sempre provare, anche quando le cose in apparenza pare non abbiano senso.
Buona serata a tutti

costino175

Messaggi : 176
Data d'iscrizione : 27.05.14
Età : 65
Località : Loano

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: L'interfacciamento VINTAGE

Messaggio Da ferro il Sab Lug 19, 2014 7:29 am

costino175 ha scritto:Certamente l'interfacciamento tra pre e finali dello stesso marchio è auspicabile, tuttavia come dimostra l'impianto di cui sopra con le Jbl, è possibile "mischiare" antico e moderno con risultati spesso clamorosi. Sto ascoltando in questo momento l'LP The Weavers - Reunion at Carnegie Hall 1963 sfruttando l'eccellente ingresso phono del pre Audio Note M2 Signature che riceve il segnale dal Roksan Radius - braccio Tabriz, testina Audio Note Iq3 e finale Rogers Cadet II, diffusori AR 3a che, stando ai credo audiofili non sono pilotabili da un finale di 6+6 watt. Ebbene, il risultato è eccellente, di una finezza sopraffina............ ma non mancano neppure la dinamica e un'eccellente spazialità e naturalezza del suono. Ciò dimostra che bisogna sempre provare, anche quando le cose in apparenza pare non abbiano senso.
Buona serata a tutti
 
Sicuramente hai ragione, un bel mix fra vintage e moderno per ottimizzare al meglio il valore delle singole elettroniche. Occorre però essere in grado di sapere che cosa si vuole fare ed ottenere. Non è facile abbinare apparecchi diversi, bisogna eseguire tanti ascolti e avere il modo di poter interfacciare diversi componenti.
La via più corretta sarebbe quella che vuole un abbinamento fra pre e finali della stessa marca, specialmente nell'ambito di quelli vintage. Come ho letto, infatti, questi apparecchi erano stati progettati per suonare insieme, l'uno dedicato all'altro e quindi per poter esprimersi al meglio.
Possiedo anche il pre Leak Point One Stereo ed i risultati sono stati molto entusiasmanti; in questo momento ho interfacciato i miei Leak TL12 Plus anche con il pre Marantz 3300 ed il tutto suona veramente benissimo.
Ciao, Andrea
avatar
ferro

Messaggi : 198
Data d'iscrizione : 10.05.14

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: L'interfacciamento VINTAGE

Messaggio Da Paolo51 il Mar Lug 22, 2014 8:16 am



Marantz 3300


Il Marantz 3300 fa parte della stirpe di preamp di Casa Marantz dalle eccellenti performances.
Ottimo Andrea il collegamento con i finali Leak TL 12 Plus di questo autentico pezzo di Storia Hi-Fi!
Io interfaccio i miei finali Leak TL 12 P. e Stereo 20 con il Marantz 7T da cui deriva il 3300. Il responso sonico è veramente notevole.

Paolo

_________________
P.Paolo
avatar
Paolo51

Messaggi : 908
Data d'iscrizione : 10.05.14

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: L'interfacciamento VINTAGE

Messaggio Da Paolo51 il Mer Mar 04, 2015 11:19 am

Il VINTAGE piace solo adesso ?

Da più parti leggo dichiarazioni di "amore" verso gli apparecchi del passato audio. Ricevo telefonate a dir poco entusiasmanti circa gli apparecchi vintage e mi arrivano notizie da ogni dove sulla bontà del vintage.
Ma, riflettendoci sopra, non è che gli appassionati si siano "svegliati" soltanto ora? Perchè i componenti audio, quelli davvero buoni, del passato sono sempre stati lì ad aspettare che qualcuno se ne accorgesse; loro hanno sempre funzionato alla grande molto meglio di apparecchiature moderne. Non vedo, poi, perchè questo assunto non debba essere vero quando a metà degli anni Sessanta si era arrivati, in fatto di elettroniche, ai massimi livelli e quando alla fine sempre dei Sessanta ed inizio Settanta,
i diffusori offrivano eccellenza acustica a non finire (vedi QUAD ESL 57, CELESTION DITTON, DALHQUIST, AR 3, ADVENT, ROGERS, ecc.).
Se questi apparecchi erano in grado allora di poter esprimere una riproduzione ad alto livello perchè erano costruiti in modo affidabilissimo ed utilizzano componenti di altissima qualità, ebbene oggi lo sono ancora e di più, vedi gli interfacciamenti con le sorgenti digitali che possiamo collegare oltre al nostro vecchio, caro, intramontabile vinile.
In fatto poi di elettroniche a valvole, non ce ne per nessun apparecchio attuale, con buona pace di chi si arrovella il cervello (qualche costruttore che ha scopiazzato schemi antichi oppure tenta di inventarsi qualcosa sulle circuitazioni a tubi che non esiste).
Ogni tanto, infatti, si grida al miracolo valvolare, si presentano apparecchi spacciandoli per tecnologie NUOVE (SIC !!)senza sapere dove si possa andare a parare.Quello che c'era da inventare in fatto di tecnologia valvolare, è già stato inventato e sperimentato nel passato. Senza contare che oggi nessun costruttore riesce letteralmente a costruire componenti di assoluta qualità come i trasformatori di uscita, che per un finale a valvole, per esempio, sono l' 80% del buon funzionamento !!!!! Quindi lo stupore di molti appassionati mi fa un pò sorridere, la loro incredulità verso pezzi vintage risulta quasi ingenua.
Purtroppo si ritorna sempre al medesimo discorso: l'hi-fi NUOVO è bello, è affidabile, è costoso anzi più è costoso e più funziona in modo ottimo, è garantito (ma...)........e, aggiungo io, si svaluta in maniera impressionante. Invece l'hi-fi VINTAGE è affascinante, procura un effetto nostalgia (SIC !!) e per contro non è affidabile e soprattutto costa parecchio. Questa è una lamentela che mi fa veramente arrabbiare: ci si lamenta dei costi del vintage e non di quelli vergognosi dell'hi-fi nuovo? Come se il vintage dovesse per forza costare quasi niente perchè obsoleto, vecchio, da rottamare.

Domanda: ma fino ad oggi con quali componenti hi-fi si è ascoltato la musica?
Riflettiamo.

_________________
P.Paolo
avatar
Paolo51

Messaggi : 908
Data d'iscrizione : 10.05.14

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: L'interfacciamento VINTAGE

Messaggio Da mattia.ds il Mer Mar 04, 2015 5:48 pm

Non posso che confermare quello che afferma Pier Paolo.
Infatti da poco ho abbinato alle mie Tannoy Eaton, primi anni '70, la coppia Leak Varislope e Stereo 20, primi anni '60 ed il suono che ne scaturisce è entusiasmante !
I 10 watt dei Leak (altro che almeno 200 o più come affermano molti audiofili in altri forum ) riempiono di musica, dettagliata, dinamica, corposa con una naturalezza disarmante, il mio salotto !
I costi ? Certo i prodotti di qualità si pagano, come è giusto, ma con quello che ho speso per la coppia Leak ,cosa avrei potuto prendere di nuovo ? Appena un mediocre integrato a tubi assemblato in Cina ! Che oltre all'abisso in termini di suono e di fascino ,appena portato a casa non vale praticamente più nulla !
avatar
mattia.ds

Messaggi : 163
Data d'iscrizione : 24.10.14
Età : 48
Località : padova

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: L'interfacciamento VINTAGE

Messaggio Da Amadeus il Sab Mar 07, 2015 10:38 am

Verissimo, con i soldi per l'acquisto di una coppia Leak Stereo 20+ Varislope Stereo non ci prendi niente di buono.
La fortuna è che i prezzi di questi apparecchi vintage non sono alti, anzi negli ultimi periodi si sono anche abbassati.
Io, una coppia Leak stereo 20 e Varislope la farei pagare il doppio o il triplo per l'eccellente qualità di costruzione ed affidabilità di cui è dotata!
Senza tenere conto che offre una riproduzione del suono veramente al di sopra di tantissimi blasonati apparecchi, pre e finali, in circolazione.
avatar
Amadeus

Messaggi : 280
Data d'iscrizione : 28.08.14
Località : Emilia Romagna

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: L'interfacciamento VINTAGE

Messaggio Da Paolo51 il Mar Mar 17, 2015 9:17 am

Le elettroniche LEAK sono straordinarie.
Se solo gli appassionati potessero, almeno una volta nella vita, ascoltare un finale Leak Stereo 20, uno Stereo 50, una coppia di TL 12 PONT-ONE, una coppia di TL 10.1, di TL 12 PLUS, e tanti altri apparecchi di questa gloriosa Casa inglese, bè....allora rimarrebbero stupiti e stregati dal loro suono!!
Emozioni vere a 360°.

_________________
P.Paolo
avatar
Paolo51

Messaggi : 908
Data d'iscrizione : 10.05.14

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: L'interfacciamento VINTAGE

Messaggio Da ferro il Mar Apr 14, 2015 9:23 am

Paolo51 ha scritto:Le elettroniche LEAK sono straordinarie.
Se solo gli appassionati potessero, almeno una volta nella vita, ascoltare un finale Leak Stereo 20, uno Stereo 50, una coppia di TL 12 PONT-ONE, una coppia di TL 10.1, di TL 12 PLUS, e tanti altri apparecchi di questa gloriosa Casa inglese, bè....allora rimarrebbero stupiti e stregati dal loro suono!!
Emozioni vere a 360°.

Vero, nulla da eccepire sugli apparecchi Leak che amo profondamente per le loro superbe qualità. E di pezzi storici ed attuali ne ho ascoltati molti ma si ritorna sempre dove le emozioni sono più intense, dove la sensazione di ascoltare bella musica si fa più concreta, cioè quando si coillegano apparecchi Leak.
Ciao, Andrea
avatar
ferro

Messaggi : 198
Data d'iscrizione : 10.05.14

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: L'interfacciamento VINTAGE

Messaggio Da Paolo51 il Sab Mag 09, 2015 8:49 am

Non solo LEAK, eccellenza vintage e non vintage..., ma anche RADFORD, QUAD, ARMSTRONG, PYE, MARANTZ, HEATHKIT, ecc., ecc., apparecchi che procurano le emozioni più intense (cit. ferro).
E' sbagliato considerare i componenti del passato ed ascoltarli solamente come fosse un "gioco" con cui bearsi e spendere poco. Sento e leggo da più parti frasi del tipo:
...quando voglio "giocare" un pò con gli apparecchi collego qualcosa di vintage...con i vintage hi-fi si può solo "giocare" e divertirsi...ho un impiantino vintage che tengo in camera da letto (sic !!!) mentre quello serio è in sala...

E via discorrendo. Non è un GIOCO, è qualcosa di tremendamente SERIO. Se provassi a dire alle persone che vengono  a casa mia o nel mio laboratorio che io restauro, rimetto in sesto, ascolto componenti vintage solamente per "giocare", mi prenderebbero per matto !
Perchè? Perchè quando ascoltano qualche disco con i miei impianti vintage, rimangono stupiti, esterrefatti, basiti e non si riescono a riprendere dalla notevole musicalità ascoltata.

P.S. E pensare che c'è ancora in giro qualcuno che crede nella favoletta del T-AMP !!!!!!

_________________
P.Paolo
avatar
Paolo51

Messaggi : 908
Data d'iscrizione : 10.05.14

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: L'interfacciamento VINTAGE

Messaggio Da magoturi il Dom Lug 05, 2015 2:17 pm

-Ho dato un'occhiata a questo thread e mi sono reso conto dell'elevata competenza che gira attorno a questo forum, insomma credo di aver trovato "pane per i miei denti....!".... Very Happy

SALVO.
avatar
magoturi

Messaggi : 5
Data d'iscrizione : 05.07.15

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: L'interfacciamento VINTAGE

Messaggio Da Paolo51 il Mar Lug 07, 2015 10:33 am

magoturi ha scritto:-Ho dato un'occhiata a questo thread e mi sono reso conto dell'elevata competenza che gira attorno a questo forum, insomma credo di aver trovato "pane per i miei denti....!".... Very Happy

SALVO.
Bene Salvo, molto bene.
Mi fa piacere che l'argomento ti soddisfi così come tutto il forum. Un saluto caldissimo in questo bollente luglio...

_________________
P.Paolo
avatar
Paolo51

Messaggi : 908
Data d'iscrizione : 10.05.14

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: L'interfacciamento VINTAGE

Messaggio Da Contenuto sponsorizzato


Contenuto sponsorizzato


Tornare in alto Andare in basso

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Tornare in alto

- Argomenti simili

 
Permessi di questa sezione del forum:
Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum