Rogers - For ever!

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Rogers - For ever!

Messaggio Da Paolo51 il Mer Giu 11, 2014 8:34 am



 

 
 
 
ROGERS - L'eccellente qualità inglese degli anni d'oro dell'Hi-Fi !
 
 
Preamplificatore Rogers RD Junior Mk II  - datato      1961
Finali di potenza Rogers  RD Junior -    datati      1957
Diffusori  Celestion Ditton 15               -   datati      1972
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Re: Rogers - For ever!

Messaggio Da Paolo51 il Mer Giu 11, 2014 2:35 pm

ROGERS RD JUNIOR MK II STEREO CONTROL - UNIT

Il pre Rogers RD Junior Mk II Stereo Control Unit, questo il suo nome completo, è stato commercializzato dalla Rogers nel 1961 ed è il diretto discendente del RD Junior Mk II monofonico, concepito per poter pilotare il finale RD Junior.
Alla fine degli anni cinquanta uno degli impianti classici Rogers poteva essere composto perciò da due unità di controllo RD Junior e da due finali di potenza RD Junior. Con l’introduzione della Stereofonia, anche la Rogers si adeguò alla nuova tecnica a due canali e progettò una serie di preamplificatori stereofonici dedicati ai suoi finali come il Rogers RD Cadet Stereo Control Unit, il Rogers RD Junior MkII Stereo Control Unit ed il Rogers Master Stereo Control Unit.
Il pre Rogers Junior Stereo veniva abbinato così anche ai due finali mono RD JUNIOR ottenendo un’accoppiata flessibile e ben suonante.
Il Rogers, anche se presenta comandi e selettori essenziali, tuttavia dispone di una più che buona versatilità d’impiego e di una costruzione razionale e ben congegnata.
I componenti sono di qualità e sono quelli che anche altre ditte dell’epoca impiegavano, come gli eccellenti condensatori Hunts e le robuste resistenze Allen Bradley. Le valvole utilizzate in questo preamplificatore sono tre doppi triodi ECC83 e due pentodi EF86 secondo uno schema ben collaudato dalla ditta inglese previsto,con alcune differenze, anche per le altre unità di controllo.

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continua...per gli amanti Rogers

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Re: Rogers - For ever!

Messaggio Da Paolo51 il Gio Giu 12, 2014 8:27 am



ROGERS RD JUNIOR

Il finale di potenza ROGERS RD JUNIOR, costruito nel 1954, fa parte di quella filosofia costruttiva che ha permesso alla ditta di Londra di costruirsi una fama invidiabile fra gli appassionati di musica; una filosofia fatta di cose essenziali e semplici ma mai banali, basata specialmente su di una qualità musicale sorprendente di cui ancora oggi possiamo godere.
La rinomata Casa inglese ROGERS, al pari di altri marchi storici dell’audio, ha gettato le basi della riproduzione fedele del suono fin dagli inizi degli anni Cinquanta quando gli audiofili inglesi, molto più avanti di altri in fatto di interesse per l’Alta Fedeltà domestica, incominciarono ad avvertire una forte esigenza verso la qualità sonora. La ROGERS, famosa ancora oggi per la produzione di diffusori acustici, ha immesso sul mercato una serie di apparecchi a valvole di notevole interesse musicale e con rapporto qualità/prezzo imbattibile tanto che tuttora essi sono assai appetibili e quindi ricercati da parte degli appassionati più attenti.
Il finale monofonico ROGERS RD JUNIOR appartiene a quella élite di amplificatori ben suonanti al pari di altri dal nome assai famoso come LEAK, QUAD, RADFORD, LOWTHER e a ben diritto rappresenta perciò il vertice dell’audio di alta qualità inglese del leggendario periodo d’oro HI-FI. La ditta ha avuto il grande merito di aver progettato pre e finali di potenza in modo assai semplice ed efficace, intendendosi per efficace quella capacità di funzionare eccellentemente bene senza possedere circuitazioni sofisticate o componenti complicati.
Il ROGERS RD JUNIOR rimane effettivamente uno dei migliori prodotti della Casa inglese, quello che le fa conoscere una grande fama e che getta le basi per la sua futura reputazione ed è anche uno dei primissimi apparecchi ad adottare nel 1954 i nuovi tubi elettronici EL84 che proprio in quel periodo stavano sostituendo nelle circuitazioni le famose valvole 6 V 6.
Se pensiamo che il finale resterà in produzione fino al 1961, quando verrà sostituito dalla versione stereofonica e cioè il ROGERS JUNIOR STEREO, si riesce a comprendere ancora una volta la filosofia della Casa e l’enorme interesse suscitato, diventando un vero e proprio Best-Seller.

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Re: Rogers - For ever!

Messaggio Da Paolo51 il Dom Giu 15, 2014 10:07 am

Il RORGERS RD JUNIOR impiega quattro tubi montati in un circuito elettrico lineare e stabile. Il primo tubo è un doppio triodo del tipo ECC83 ed ha il molteplice compito di amplificatore di ingresso, di invertitore di fase e di pilota dei pentodi finali di potenza EL84. Lo stadio di potenza utilizza come si è detto due valvole EL84 collegate in PUSH-PULL in configurazione Ultralineare e fornisce una potenza di uscita di 10 watts RMS.
Il quarto tubo è un doppio diodo rettificatore del tipo EZ81 il quale provvede all’intera alimentazione anodica degli altri tubi; questa valvola si dimostra veramente eccellente sotto il profilo della affidabilità nel tempo e della bontà tecnica di costruzione con ottime prestazioni di lavoro.
Lo schema elettrico presenta una generale semplicità che ovviamente garantisce una generale linearità di funzionamento: tradotto in parole povere significa possedere virtù esemplari di Alta Fedeltà.
Le impedenze di uscita dell’amplificatore possono essere variate dall’esterno per mezzo di uno spinotto OCTAL da inserire nella presa posteriore del telaio: avremo così tre combinazioni per le tre impedenze previste di 2-3 OHM, di 6-8 OHM e di 12-16 OHM.
Una soluzione questa non propriamente semplice se non si dispone delle tre scatolette ma che può essere ovviata rendendo fissa l’impedenza desiderata con una opportuna modifica interna.

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Re: Rogers - For ever!

Messaggio Da costino175 il Dom Giu 15, 2014 12:09 pm

Ho letto molto di Rogers e ne possiedo un finale Cadet II che mi stupisce ogni volta che lo ascolto. Tuttavia non ho mai letto nulla, o quasi, di un apparecchio che Rogers pare abbia prodotto in buon numero, e cioè l'HG 88. Qualcuno mi può dare qualche notizia? Grazie

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Re: Rogers - For ever!

Messaggio Da Paolo51 il Lun Giu 16, 2014 9:09 am


 
ROGERS HG 88 - 1 a versione - 1958/1961
L'esemplare in foto fa parte della mia collezione Rogers.
 
Dopo la produzione di elettroniche a tubi monofoniche degli anni cinquanta, con l’avvento della stereofonia, fra il 1958 ed il 1960, la Rogers introduce le sue nuove linee stereofoniche che proseguono con le medesime sigle di quelle precedenti e con la stessa filosofia di progettazione.
Agli inizi dei sessanta la ditta inglese ha già in catalogo tre modelli di preamplificatori da abbinare ai suoi finali mono:
il CADET MK II STEREO Control-Unit, il RD JUNIOR MK II Stereo ed il  MASTER STEREO Control-Unit.
Seguiranno subito dopo le versioni stereo dei finali Rogers con il CADET MK II Stereo, il RD JUNIOR Stereo e a metà sessanta  il CADET Mk III stereo, per proseguire via via con i Rogers Master stereo (con tubi EL34) e gli HG-88 Stereo Mk I (1958), Mk II (1964) e Mk III del 1966/67.
 
La Rogers ha impiegato spessissimo le valvole triodo-pentodo ECL82, ECL83 e ECL86, in pratica due distinti tubi racchiusi nello stesso bulbo di vetro. Infatti questo tipo di valvole ha la peculiarità di presentare una sezione triodo per amplificazione e sfasamento del segnale ed una sezione pentodo con la funzione di finale di potenza.
L’amplificatore HG88, 1a versione del 1958, impiega tubi triodo-pentodo ECL82 e presenta nel circuito di alimentazione la raddrizzatrice GZ34.
Nelle versioni successive, invece, le valvole ECL82 vengono sostituite dai tubi ECL86 e la GZ34 da diodi. Come tutte le elettroniche Rogers, anche l’HG88 suona in modo eccellente. Posso dirlo perché avendole praticamente quasi tutte, le conosco perfettamente e le ho ascoltate in svariate combinazioni.
 
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Re: Rogers - For ever!

Messaggio Da Paolo51 il Mar Giu 17, 2014 8:34 am


 
ROGERS RD JUNIOR -EL84
 
Continua l'analisi dei finali Rogers RD Junior, gli eccellenti monofonici di metà anni cinquanta!
 
In merito all’ingresso del ROGERS RD JUNIOR occorre utilizzare lo spinotto OCTAL posto sempre sul retro dello chassis siglato TO CONTROL UNIT e cercare, se possibile,di non fare buchi sul telaio per i PIN-RCA come purtroppo capita alle volte di vedere.
Dato il lungo periodo di produzione del ROGERS RD JUNIOR, si possono trovare alcune versioni leggermente differenti tra loro che però presentano un circuito elettrico pressoché uguale.
Le diversità principali, dalla prima serie alla seconda, sono la sostituzione dei trasformatori di entrata e di uscita (nella prima versione i trasformatori erano di marca HADDON, come quelli impiegati nei miei esemplari in prova) e l’eliminazione di una speciale presa sul telaio chiamata “Presence Plug” posta tra il tubo EZ81 e la prima valvola di potenza EL84.
Un’ultima differenza consiste nella disposizione del PLUG cambio-tensioni che nei primi ROGERS era sistemato sul retro del telaio mentre nelle ultime serie, a partire dal 1957, esso si trova direttamente sulla sommità del trasformatore di alimentazione.
 
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Suggerimenti cercasi

Messaggio Da BornKing il Dom Giu 22, 2014 12:16 pm

Come ho scritto nella mia breve presentazione , tempo fa comprai un rogers cadet 2 , pre e finale e da allora rimango stupito dall'emozione musicale che mi trasmette il suo ascolto. Da qualche giorno però il mio finalino sta male... fisicamente vibra...( si sente un ronzio tipo trasformatore e se metti la mano sopra senti che vibra ... e già da un pò il canale dx ronza leggermente. Avrei bisogno di suggerimenti per riportarlo al massimo della sua efficenza... da cosa può dipendere questa vibrazione ronzante fisica del finale? Cosa controllare prima?
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Re: Rogers - For ever!

Messaggio Da Paolo51 il Lun Giu 23, 2014 8:09 am

BornKing ha scritto:Come ho scritto nella mia breve presentazione , tempo fa comprai un rogers cadet 2 , pre e finale e da allora rimango stupito dall'emozione musicale che mi trasmette il suo ascolto. Da qualche giorno però il mio finalino sta male... fisicamente vibra...( si sente un ronzio tipo trasformatore e se metti la mano sopra senti che vibra ...  e già da un pò il canale dx ronza leggermente. Avrei bisogno di suggerimenti per riportarlo al massimo della sua efficenza... da cosa può dipendere questa vibrazione ronzante fisica del finale? Cosa controllare prima?

Occorre considerare e capire se il ronzio possa essere una vibrazione del trasformatore oppure se esso sia un vero e proprio ronzio che si avverte nel diffusore. Mi sembra improbabile una vibrazione dei componenti quali il trasformatore, dato la sua piccola dimensione e dato che per "vibrare" dovrebbero essersi allentate le viti di fissaggio. Possiedo due coppie di pre e finali CADET MkII e ne ho restaurati diversi, ebbene questo inconveniente non mi è mai capitato.
Comunque sia, dovrebbe essere un problema dovuto ai condensatori di filtro che con il tempo possono andare in avaria, da quì il ronzio avvertito. Prova ad isolare il finalino mettendoci alcuni gommini sotto il telaio e vedere se le vibrazioni si attenuano; poi ascolta se rimane il ronzio vero.

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Re: Rogers - For ever!

Messaggio Da BornKing il Lun Giu 23, 2014 9:13 pm

Il ronzio fisico che si avverte poggiando una mano sul finale o avvicinandosi molto ad esso , si è presentato dopo anni di utilizzo; e non si trasmette alle casse. Diverso l'hum che si sente solo su un canale, che più o meno, un pò alla volta si era presentato da circa un paio di anni. Ho comprato il raddrizzatore al selenio SIEMENS nos previsto nello schema originale. (deve arrivarmi) Non potrebbe essere questo componente a causare il problema?
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Re: Rogers - For ever!

Messaggio Da Paolo51 il Mar Giu 24, 2014 8:30 am

BornKing ha scritto:Il ronzio fisico che si avverte poggiando una mano sul finale o avvicinandosi molto ad esso , si è presentato dopo anni di utilizzo; e non si trasmette alle casse. Diverso l'hum che si sente solo su un canale, che più o meno, un pò alla volta si era presentato da circa un paio di anni. Ho comprato il raddrizzatore al selenio SIEMENS nos previsto nello schema originale. (deve arrivarmi)  Non potrebbe essere questo componente a causare il problema?
 
Le vibrazioni sono di carattere meccanico. Occorre smontare il coperchio che copre i tre trasformatori e verificare che sia tutto a posto.
Il ronzio/hum è un'altra cosa ed è dovuto a qualche condensatore elettrolitico in "perdita".
Inoltre conviene testare le valvole ECL86 per capire quali valori di GM,conduttanza mutua, presentino.
Per quanto concerne il raddrizzatore al selenio, ti posso dire che può causare anch'esso problemi alla corretta rettifica della tensione anodica per cui va bene sostituirlo. Prima, però, devi fare far delle verifiche/misure da un tecnico competente.
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Re: Rogers - For ever!

Messaggio Da BornKing il Mar Giu 24, 2014 8:37 am

Visto che ci sono controllerò tutti i componenti e sostituerò quelli eventualmente fuori tolleranza.
Ho trovato il component values del Rogers c 2



ma da "scarsetto" mi chiedo: qualcuno dei condensatori in elenco può essere sostituito con  paper in oil cpacitors ?
O anche in questo caso è meglio lasciare tutto come nel component values originale?
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Re: Rogers - For ever!

Messaggio Da Paolo51 il Mar Giu 24, 2014 8:55 am


 
Come si può vedere dalla foto, il Cadet MkII impiega condensatori di segnale in polipropilene / poliestere / ceramici del tipo MULLARD Mustard. Questi caps lo fanno "suonare" benissimo. Se sostituiamo i condensatori originali con altri in carta/olio, il suono cambierà leggermente oppure di...molto, dipenderà dall'orecchio sensibile di ognuno, ma comunque cambierà.
Io non sostituirei i caps originali ma, se si dovesse fare, utilizzerei altri della stessa conformazione elettrica!
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Messaggio Da BornKing il Mar Giu 24, 2014 9:17 am

Grazie, il mio piccolo contributo al forum:












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Re: Rogers - For ever!

Messaggio Da Paolo51 il Mar Giu 24, 2014 9:28 am

Ottimo BornKing!
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Re: Rogers - For ever!

Messaggio Da Paolo51 il Mer Giu 25, 2014 3:40 pm

ROGERS CADET Mk II - Pre e finale Stereo
 

 
I Rogers Cadet Control Unit ed il finale Stereo collegati ai possenti Wharfedale Airedale. Valvole ECL86 PHILIPS (finale).
Sonorità ottime!
 
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Re: Rogers - For ever!

Messaggio Da Paolo51 il Gio Giu 26, 2014 10:31 am

ROGERS CADET MK II 

Esaminando in dettaglio il finale Rogers Cadet Mk II sia dal punto di vista tecnico-circuitale e sia da quello puramente della sua costruzione possiamo notare come questo “piccolo Marantz”, come mi piace definirlo, presenti una compattezza d’insieme notevole per mezzo della linearità e sobrietà con cui i vari elementi sono sistemati sullo chassis.
Il telaio tipicamente formato ad “ L “ e verniciato di colore rosso-bordeaux, la tinta preferita da Rogers fin dagli albori (1949) ed impiegata in tutti gli apparecchi tranne le versioni degli integrati Cadet Mk III, HG-88 e finale stereo Serie Master, alloggia in simmetria perfetta le quattro valvole ECL86 (originariamente Mullard) nonché il condensatore di filtro. I trasformatori di uscita e di alimentazione invece sono racchiusi dentro un contenitore metallico di colore grigio che occupa per intero la metà posteriore del telaio mentre sopra il contenitore si trova lo spinotto di rete per il voltaggio cambio-tensioni ed a lato è sistemato lo spinotto Octal per l’inserimento del preamplificatore dedicato.
Da notare l’azzeccato abbinamento di colori, il grigio ed il rosso, ed il suo affascinante impatto!
Sul retro del finalino è presente una basetta di bachelite in cui vanno inseriti i cavi dei diffusori che si fissano per mezzo di viti di serraggio per le uscite a  3-5 ohm e 10-16 ohm.
Nella parte sottostante, che è aperta e quindi non ha protezione per i componenti, troviamo un cablaggio ordinato e preciso e di facile accesso per eventuali interventi e misure sul circuito, sulle resistenze e sui condensatori.
I componenti dei due canali sono ben distinti tra loro e sia gli zoccoli dei tubi e sia la componentistica poggiano sopra una piastra di rame rialzata in modo tale da essere completamente separati dalla sezione di alimentazione.
Il tutto denota come l’insieme sia ben realizzato e nulla venga lasciato al caso o ad improvvisazioni mal riuscite. Questa descrizione particolareggiata è oltremodo significativa in quanto serve per capire veramente l’idea di progettazione Rogers che in questo finale è espressa in modo essenziale.

Paolo

 
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Re: Rogers - For ever!

Messaggio Da Paolo51 il Ven Giu 27, 2014 8:58 am



Il Cadet Mk II senza il coperchio che copre i tre trasformatori.
I due T.U. sono identici a quelli che impiega la versione successiva e cioè il Cadet Mk III.
Le valvole, in questo esemplare, sono le ECL86 Mullard, logo giallo.

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Re: Rogers - For ever!

Messaggio Da Paolo51 il Ven Giu 27, 2014 9:57 am

Il collegamento ottimale del Cadet Mk II all'altoparlante è in apparenza poco complicato. Eppure occorre considerare come le impedenze di uscita di questo finale non siano le canoniche prese a 4, 8 e 16 ohm ma leggermente diverse.
Infatti, nel Rogers abbiamo coppie di valori di 3-5 ohm e 10-15 ohm.
Dove collegare quindi i diffusori ad 8 ohm? E quelli a 16 ohm?
 
Dalle varie misure cho ho effettuato all'oscilloscopio negli anni, posso confermare:
per diffusori ad 8 ohm è meglio collegare i morsetti 3-5 ohm. Per diffusori a 15/16 ohm è opportuno collegare i morsetti 10-15 ohm.
La distorsione misurata è inferiore se interfacciamo le coppie di valori descritte e anche la potenza rimane stabile a quella dichiarata dalla Rogers per questo amplificatore.
 
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Re: Rogers - For ever!

Messaggio Da Alessandro il Ven Giu 27, 2014 5:21 pm

C'é molta differenza tra il rogers Cadet Mkll e il Rogers Cadet lll? parlo ovviamente di qualità musicale

Alessandro

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Re: Rogers - For ever!

Messaggio Da Paolo51 il Sab Giu 28, 2014 8:43 am

Alessandro ha scritto:C'é molta differenza tra il rogers Cadet Mkll e il Rogers Cadet lll? parlo ovviamente di qualità musicale

No. I due finali sono strutturalmente progettati seguendo la medesima filosofia di costruzione. Identici trasformatori di uscita e circuitazione pressochè uguale, stesse valvole impiegate (ECL86).
Alcune differenze nella parte di alimentazione.
Il suono di entrambi è quello delizioso Rogers.

Ciao, Paolo
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Re: Rogers - For ever!

Messaggio Da Paolo51 il Mar Lug 01, 2014 8:47 am


 
Lo schema elettrico del canale "A" del Rogers Cadet Mk II. 

Il  circuito elettrico dell’amplificatore  Rogers Cadet Mk II Stereo è assai minimalista e direi lineare, d'altronde non poteva che essere così visto l’impiego di soli quattro tubi ECL86, due per canale, che devono assolvere il compito di amplificatori d’ingresso del segnale, sfasatori e finali di potenza.
Le valvole sono del tipo triodo-pentodo (consigliate le eccellenti ECL86 Mullard, Brimar e Telefunken) in grado di erogare una potenza nominale di 10 watt in configurazione push-pull con una distorsione di circa il 5 %, distorsione che poi viene drasticamente ridotta allo 0,25 % per mezzo della negative-feedback  (controreazione) con abbassamento della potenza a  “soli” 6 watt per canale.
Anche dal punto di vista circuitale è interessante notare la semplificazione :
lo schema prevede la sezione triodo di uno dei due tubi ECL86 quale amplificatore di tensione del segnale al cui catodo, posto a massa tramite un filtro RC, è collegato un altro “ponte RC” in parallelo proveniente dal secondario del trasformatore di uscita, ovvero la controreazione. L’altra sezione triodo del secondo tubo ECL86 è impiegata come sfasatore di 180° del segnale e pilota le due sezioni pentodo finali di potenza, con gli anodi direttamente inseriti nel primario del trasformatore di uscita (perciò lo schema non è in circuito Ultralineare).
Medesimo discorso per l’altra coppia di tubi ECL86 dell’altro canale.
La sezione alimentatrice della tensione anodica per tutte e quattro le valvole è composta da un condensatore elettrolitico ed da un rettificatore al selenio Siemens B 250 / C 125. Non è quindi previsto, per un risparmio economico generale, un tubo termoionico quale raddrizzatore di tensione e questo fatto non depone a favore del suono del Rogers che perde qualcosa in fatto di dinamica e calore rispetto ad altri finali di analoga potenza.
Viceversa, come si può ben intuire, massima essenzialità di circuito e massima linearità dell’amplificazione del segnale a bassa frequenza con conseguente riduzione dei componenti passivi a tutto beneficio della linearità di riproduzione !
 
Paolo
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Re: Rogers - For ever!

Messaggio Da Paolo51 il Gio Lug 24, 2014 10:11 am



ROGERS HG - 88 Mk III -Very Good Sound!

Il Rogers HG-88 in fotografia è la terza versione di questo integrato dal suono musicalissimo e per nulla affaticante.
Questo Integrated stereo valve amplifier venne introdotto sul mercato dalla Rogers nel 1965 e rimase in produzione fino al 1969. A differenza degli altri modelli precedenti non incorpora il tubo raddrizzatore GZ34 ma un ponte di DIODI rettificatori di tensione.
Le valvole finali di potenza sono i triodi-pentodi ECL86 come nel modello HG-88 Mk II e differiscono dai tubi impiegati invece nella prima versione HG-88 Mk I che risultano essere i triodi-pentodi ECL82.
La potenza elargita da questo integrato è di 15 watts RMS, qualche watt in più rispetto ai precedenti integrati di 8 watts e 12 watts.
Nel 1965/1966, il Rogers HG-88 Mk III veniva venduto ad un prezzo di 46 sterline compreso il cabinet di legno.
Il suono del Rogers è quello eccellente ROGERS. Dettaglio, precisione ed una buonissima "dose" di musicalità vera. Anche in questo apprecchio i watts a disposizione non sono molti, ma bastano ed avanzano per pilotare di tutto...

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Re: Rogers - For ever!

Messaggio Da costino175 il Sab Lug 26, 2014 3:56 pm

Possiedo il finale Cadet II da diversi anni e nel tempo l'ho collegato ad un discreto numero di diffusori, perlopiù vintage o quasi, ottenendo sempre sonorità eccezionali e verificando l'enorme (per i dati di targa) capacità di pilotare anche diffusori difficili. Sono state sue partners le Tannoy Sgm 12x, Tannoy Lancaster Corner 12, Ar 3a, Celestion 44, Spendor Ls3/5a, Leak Mini Sandwich, Rogers 5/9 e forse qualche altra che al momento non ricordo. Anche con le difficili AR 3a se la cava molto bene, ma mi ha stupito la qualità del suono espressa con le difficilissime, per vari motivi, Rogers 5/9 che mettono al tappeto molte amplificazioni anche ben quotate. Concludo affermando che, pur essendo qualitativamente un pelo al di sotto del Leak Stereo 20, costa nettamente meno e, soprattutto, non ha i problemi di interfacciamento del Leak e può essere abbinato a qualsiasi pre standard.

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Re: Rogers - For ever!

Messaggio Da Paolo51 il Ven Ago 08, 2014 8:44 am


TANNOY III LZ - 10" Monitor Gold - Fantastic Sound !
 
 
ROGERS CADET Mk II - Preamp + finale
 
Continuo l'analisi di questa eccellente coppia Rogers, pre e finale Cadet Mk II.
Il preamplificatore Rogers Cadet Mk II Stereo mostra la medesima compattezza d’insieme del finale con una insolita forma quadrata del telaio. Il pannello presenta un frontale diviso a metà con due fasce di colorazione oro e nera sul quale spiccano le manopole dei controlli di regolazione ed i tre tasti di selezione di colore bianco.
Nella parte superiore del pannello si trovano i controlli di tono Treble, Bass ed il Balance ed in quella inferiore la grande manopola di Volume con a fianco i tasti per gli ingressi Disc, Radio e Tape, oltre allo switch di accensione.
L’estetica di questo pre è aggraziata, con linee geometriche piacevoli mentre il suo utilizzo si rivela assai felice e comodo con una precisa individuazione dei comandi generali di controllo.
Gli ingressi sono, come detto, in totale tre: DISC per il giradischi, RADIO per il sintonizzatore (oggi per il CD-P) e TAPE per un eventuale registratore; essi vengono attivati mediante i tre tasti sul pannello.
Una particolarità è il guadagno regolabile dell’ingresso DISC per mezzo di un potenziometro a vite situato sul retro del pre che la Rogers chiama Pre-Set Pick-up Control.
Le valvole utilizzate dalla Rogers sono due doppi triodi ECC83/12AX7, sempre di marca Mullard, che al contrario delle ECL86 del finale possono essere sostituite con altri tipi di marche.
Quì la scelta è molto ampia e ci si può sbizzarrire a piacere, fermo restando che le Mullard sono le Mullard !!

NOTE PRATICHE DI UTILIZZO E DI ASCOLTO

 
L’ interfacciamento dei due apparecchi Rogers con il resto dell’impianto deve avvenire in modo adeguato ed intelligente.
Non si può infatti pretendere di collegare al finale di potenza, dato il basso wattaggio da questo erogato, diffusori poco efficienti se si vuole ottenere una corretta riproduzione musicale. Non a caso la scelta delle Tannoy III LZ si è rivelata alquanto ottimale per l’alta efficienza e sensibilità che esse possiedono.
Senza dubbio questi diffusori sono fra i migliori in assoluto fra tutti quelli che in vari decenni abbia mai ascoltato perché la loro pienezza di contenuti unita ad una precisione mozzafiato, oserei dire da “cartina di tornasole”, sono impressionanti !
Le Tannoy hanno nel loro DNA proprio questa caratteristica e sono perciò capaci di notevolissime pressioni sonore anche in regime di potenza ridotta dell’ordine di  5/8 watts RMS. Va da sé che il finale Rogers con i suoi 6 + 6 watt per canale le riesce a pilotare senza nessuna difficoltà e senza nessuna fatica d’ascolto!
Utilizzando il giradischi digitale NAD 502, ottimo per definizione e timbrica, collegato nell’apposito ingresso RADIO si è ottenuto un responso molto equilibrato su tutta la gamma audio e si è potuto apprezzare in pieno tutta la musicalità che la coppia Rogers sia in grado di offrire.
Si dovrà comunque fare attenzione a dosare correttamente la manopola del volume del preamplificatore per il fatto che l’uscita del CD-P NAD 502, come del resto tutti i lettori digitali, si attesta a 2 volt max. di tensione mentre l’ingresso RADIO presenta solamente 75 mVolts d'ingresso.  
Fatte queste considerazioni posso dire che il suono riprodotto dalla piccola coppia inglese è veramente delizioso. Il fronte sonoro, preciso e nitido sia in gamma bassa che in quella alta, trova il suo punto di notevole forza nella regione dei medi.
La pressione acustica, molto efficace come già affermato, non fa rimpiangere amplificazioni più potenti tanto da far pensare, per esempio, di essere di fronte ad un Radford  STA-25 oppure ad un  Leak  STEREO 50, con le loro potenze di uscita di 25 / 30 watt per canale.
Qualche parola la devo spendere per il tubo impiegato nel finalino Rogers e cioè la ECL86 che riesce incredibilmente (incredibile non per me, però, che la conosco molto bene fino dai lontani anni sessanta !!) a produrre responsi sonici naturali e potenti, nonostante il suo target di potenza sia solamente di una decina di watt scarsi. La sua costruzione poi è strutturalmente perfetta, oserei dire una piccola “opera d’arte”. Peccato davvero che questo tubo non sia più impiegato in elettroniche attuali e quindi non sia più in produzione.
I Rogers in sintesi possiedono tanta, ma tanta musicalità da far rimanere letteralmente a bocca aperta i loro fortunati possessori.
I dischi utilizzati per gli ascolti sono alcuni dei miei preferiti, quelli ovviamente di cui conosco molto bene sia la qualità artistica e sia la qualità tecnica di registrazione. 
 
Paolo
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Paolo51

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Re: Rogers - For ever!

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